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Il progetto

Il progetto nasce in seguito all’esperienza che i proponenti hanno avuto in questi anni di attività di ricerca e sviluppo di ricevitori a microonde e strumentazione legate alla realizzazione del radiotelescopio SRT. L’SRT è una struttura molto complessa, costituito da un paraboloide del diametro di 64 metri e del peso complessivo di oltre 3000 tonnellate e da un complesso sistema di motori e servo sistemi che ne permettono la movimentazione ed il puntamento in qualunque direzione del cielo. Per poter osservare le sorgenti di interesse, il radiotelescopio necessiterà di circa una ventina di ricevitori criogenici per coprire il range di frequenza su cui osserverà, fra 300 MHz e 116 GHz. Lo sviluppo di questi ricevitori viene fatto quasi interamente presso i laboratori di Elettronica, Microonde e Meccanica dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari ed in collaborazione con il gruppo di elettromagnetismo del DIEE dell’Università di Cagliari. Oltre che per le osservazioni radioastronomiche, l’SRT viene utilizzato anche per osservazioni relative alla “Deep Space Network” (DSN) e per il monitoraggio dei detriti spaziali. Per il monitoraggio dei detriti, l’SRT viene utilizzato in modalità bistatica, ricevendo gli echi diffusi dai detriti spaziali che vengono “illuminati” da un potente trasmettitore gestito dall’aeronautica militare presso il sedime del PISQ (Poligono Interforze del Salto di Quirra). Lo sviluppo dei ricevitori, comporta per i ricercatori dell’INAF e del DIEE una sfida notevole nella ricerca e sviluppo di nuovi dispositivi a microonde per la ricezione di segnali molto deboli e a larga banda. I Tecnologi e i Tecnici dell’INAF hanno sempre cercato, dove possibile, di coinvolgere le aziende Sarde in possesso delle competenze necessarie alla progettazione e realizzazione di questi sistemi. Durante queste continue e costanti interazioni, è emersa, tra le realtà accademiche ed industriali un punto di incontro sul tema dei sistemi a microonde: le diverse aziende interessate al progetto hanno trovato nell’esperienza del INAF-OAC e nelle conoscenze del DIEE un panel di esperienze e conoscenze necessarie nel processo di sviluppo di una categoria di prodotti che il mercato di riferimento di ognuna di loro richiede sempre di più. In particolare l’esperienza progettuale dei ricevitori a microonde, di sistemi di elaborazione dei segnali e dati, dimostrato da DIEE e INAF-OAC possono essere applicate direttamente alla ricerca industriale nel settore dei radar a bassa potenza.

Questa categoria di sistemi infatti condivide una tecnologia di base alla portata dei promotori del progetto, che opportunamente verticalizzata dalle industrie, specialiste nei diversi settori, permetterà alle industrie stesse di disporre di una spinta innovativa immediatamente spendibile nei propri settori di competenza. Le industrie giocheranno quindi il ruolo di disegnatori dei requisiti di sistema iniziali della piattaforma radar che DIEE e INAF-OAC svilupperanno per poi diventarne i primi utilizzatori al fine di portarla sui diversi mercati. E’ stata quindi creata una rete di competenze e conoscenze che si ritiene possano essere messe a sistema per poter affrontare la progettazione e lo sviluppo di nuovi sistemi RADAR, in una prospettiva di crescita e di acquisizione di nuove fette di mercato a favore delle aziende partecipanti.

Tale rete non è nata in funzione del presente progetto, ma vanta una storia pluriennale favorita da network già operativi sul territorio.  L’INAF e l’Università di Cagliari sono infatti, assieme alla società Vitrociset che partecipa al progetto, fra i soci fondatori del DASS (Distretto Aero Spaziale Sardo), costituito nel 2013 e che sta mettendo in atto diverse operazioni e strategie per poter avviare finalmente le attività in diversi settori e mettere in pratica le enormi potenzialità che potrebbe riservare uno dei problemi comuni alle aziende Italiane, quello di investire poco in Ricerca e Sviluppo e quindi di non disporre di laboratori attrezzati con strumenti hardware e software per poter progettare, realizzare e testare sistemi avanzati e di avere scarse collaborazioni e scambio di competenze e conoscenze con le Università e con gli Enti di Ricerca.

Il progetto

Progetto finanziato dal – POR Sardegna FESR 2014/2020 - ASSE PRIORITARIO I “RICERCA SCIENTIFICA, SVILUPPO TECNOLOGICO E INNOVAZIONE” Azione 1.1.4 Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi.

Il progetto è condiviso con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell'Università degli Studi di Cagliari.

Ultime news

25 Gennaio, 2019

Contatti

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Referente scientifico: Tonino Pisanu

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